Daniele Nardi e Tom Ballard, una raccolta fondi per sostenere le ricerche e non perdere la speranza
In poche ore già sforata la soglia dei 30 mila euro mentre in Pakistan la situazione è sempre più critica. Passano le ore e il maltempo non permette di intensificare le operazioni di ricerca

NANGA PARBAT (Pakistan). Mentre purtroppo ancora non si ha nessuna notizia dal Nanga Parbat di Daniele Nardi e Tom Ballard (QUI ARTICOLO), dall'Italia è partita una raccolta fondi, per sostenere le ricerche, che in poche ore ha già superato quota 30 mila euro.
A lanciarla ''un gruppo di amici di Daniele. Lui è in ogni nostro cuore - scrivono i promotori sulla piattaforma gofundme dove è possibile contribuire -. Daniele e Tom suo compagno di spedizione sono dispersi sul Nanga Parbat dal 24.02.2019. Vogliamo dare il nostro aiuto alle ricerche. Per noi Daniele non è solo un amico ma anche un fratello, una fonte di ispirazione per la sua determinazione, semplicità e soprattutto amore per la vita. Vogliamo ricambiarlo con un piccolo gesto e non lasciare nulla di intentato perché Tom e Daniele tornino a casa''.
E si aggiunge che ''tutte le donazioni verranno utilizzate per dare un supporto concreto per ritrovare tutte e due gli alpinisti. Le somme non utilizzate - completano - per tale scopo verranno devolute alle scuole del Pakistan per garantire ai ragazzi il diritto allo studio, come Daniele ha fatto e fa in ogni sua spedizione come Ambasciatore dei Diritti Umani''.
Il tutto mentre la situazione in Pakistan si fa sempre più difficile. Questa mattina alle 3.30 ore italiane le previsioni meteo sulla zona del Nanga Parbat e del K2 prevedevano precipitazioni nevose e nuvole a bassa quota con venti sostenuti per tutta la giornata.
Il team di Daniele Nardi comunicava su Facebook che ''siamo in contatto sia con gli alpinisti al campo base che con il governo pakistano per decidere come procedere, nelle giornate di oggi e domani, con le ricerche di Daniele e Tom. In queste ore di particolare apprensione vogliamo ringraziare le istituzioni del governo italiano, in particolare l'ambasciatore Pontecorvo, e quelle Pachistane nonché il centro di Askari che stanno lavorando insieme per garantire il miglior funzionamento delle operazioni di ricerca di Daniele e Tom. Un particolare ringraziamento va ad Ali Sadpara ed al team al campo base e alle ricerche fatte ieri in giornata. Vi aggiorneremo sullo svolgimento delle attività odierne''.
E purtroppo le ''attività odierne'' sono state molto ridotte perché ''neve, nuvole e scarsa visibilità non permettono agli elicotteri di alzarsi in volo''. La speranza continua ad esserci e il sostegno, anche economico, che arriva dall'Italia lo dimostra.














